Il mio materiale “base” da campeggio

Questo in elenco è il materiale “base” da campeggio che porto sempre con me nei vari raduni invernali. Il materiale può aumentare in base ai giorni di permanenza in tenda, ma il “base” di cui non posso far a meno è il seguente:

  1. Telo sottotenda dimensioni 4x5m
  2. Tenda 3 posti Arpenaz
  3.  Materassino autogonfiabile Ferrino Dream Mat
  4. Sacco Ferrino Nightec 800
  5. Lampada
  6. Treppiede
  7. kit gamella con posate e bicchiere di latta
  8. Thermos da 1lt con bustine di the
  9. Moka tre tazze con caffe e zucchero
  10. Torcia frontale
  11. Fornello PRIMUS Omnifuel
  12. Kit igene intima (Dentifricio, spazzolino, carta igienica, sapone)
  13. Alimentatore batteria usb/12v
  14. Ragni
  15. Sacche stagne OJ

Verso il raduno invernale più a sud d’Europa! Silantreffen

Archiviata l’impresa del Tauerntreffen in vespa 50, ora ci dirigeremo verso sud, molto a sud! Precisamente il Calabria sul lago Ampollino in provincia di Crotone.  Questa volta si riprende la Vespa PX. Previste due notti in tenda, quindi si viaggerà carichi come non mai!

La Strange Gang sarà presente in forza, la voglia di provare questo raduno è tanta!

Nato per scherzo nel 2013 da un gruppo di motociclisti, il raduno ha avuto un’enorme successo e quest’anno ci sarà la quarta edizione. Non potevamo esimerci dal provare questo raduno e sicuramente confermare l’integrità della passione dei raduni invernali in tenda!

In questi giorni sto approntando il px controllando il tutto prima della partenza prevista venerdì mattina.

Gomme invernali, parabrezza, coprimanopole, sacche stagne, tenda e tutto l’occorrente per il bivacco e manutenzione guasti.

Ujaguar

Il PK in cima al 14° Tauerntreffen!

Eccomi qui a raccontare un’altra avventura. Questa volta posso garantirvi che non è stata facile. Obiettivo arrivare con il mio pk50s in cima al raduno del Tauerntreffen sui monti Tauri in Austria. Molto scettico all’inizio per via della bassa potenza del motore e sapendo della difficile salita da intraprendere, poi mi son fatto prendere dall’entusiasmo come sempre e pensando tra me e me “proviamoci, tanto al massimo si ritorna indietro in treno”! Ma questa avventura, per me,  ha il sapore di un’impresa. Già nel 2015 avevo scelto il mio pk per raggiungere l’Elefantentreffen dopo aver rifatto completamente il motore, era stata una scommessa  visto che è stato il mio primo motore fatto interamente da solo. Fù un successo! Ora però la faccenda è completamente diversa, il Tauerntreffen si trova a 1725m/slm, con la famosa salita di 7,5km completamente ghiacciata (strada che in inverno si utilizza anche come pista di slittino) con una media di salita superiore al 14%. Però è una scommessa, quindi proviamoci…….

 

Dopo aver dato una revisionata al motore e caricato la vespa con il minimo indispensabile si parte. Punto debole del pk le luci e sapendo di dover viaggiare anche al buio, ho montato dei faretti aggiuntivi sul portapacchi anteriore collegati direttamente tramite presa 12v alla batteria. Montato gomme termiche nuove, ottimizzato abbigliamento, ricambi ed attrezzi.

Con i ragazzi della STRANGE GANG il programma prevede tre giorni di viaggio per raggiungere il raduno.

Ritrovo per tutti a Conegliano (TV), a 380km da casa, quindi utilizzando solo strade statali bisogna partire molto presto.

Primo giorno. Ore 4.00 si parte. E’ notte fonda e grazie ai faretti riesco ad avere una buona visibilità. Purtroppo le strade statali mal ridotte dopo un’ora mi fanno rimanere fermo lungo la strada nei pressi di Belgioioso (PV), causa una grossa buca il motore si spegne all’improvviso. Costretto a bordo strada spingo la vespa nel primo spazio disponibile sulla destra onde evitare che chi sopraggiunge mi prenda in pieno. A bordo strada, con torcia frontale accesa controllo candela, la scintilla c’è, allora la causa credo sia nel carburatore, attrezzi alla mano in 10 minuti, in piena notte, smonto completamente il carburatore, soffio nei getti e rimonto il tutto! La vespa si rimette in moto! Viaaaaaa! Continuo sulle statali superando Cremona, Verona e Vicenza pur con fatica, trovando tante strade con accesso vietato ai 50cc, proseguo fino a beccare l’ennesima buca nei pressi di Castelfranco Veneto dove la vespa si spegne di nuovo! Mi tocca rismontare il carburatore e ripulire i getti, questa volta cambio lo spillo conico, che alla fine credo sia stata la vera causa, forse si bloccava nella sede dopo le forti buche e rimaneva bloccato. Rimontato tutto proseguo dove, dopo 13 ore, arrivo finalmente a Conegliano (TV). 380km. Qui Cesare (PX), Paolo (PX), Luigi (PX), Andrea (PX) e Luca (Suzuki Es) mi attendono. Passiamo la serata allegramente e si pianifica l’itinerario verso il confine, obiettivo far più km possibile verso il centro dell’Austria.

Secondo giorno. La mattina mi alzo presto, devo partire prima degli altri visto che sono l’unico in 50cc, ore 7.30 parto e direzione nord procedo senza fermarmi verso Tarvisio dove trovo un altro membro della Strange Gang, Michele con la sua vnb del 1958. Si procede insieme superando il confine e via verso Villach e poi Klagenfurt. I ragazzi ci raggiungono in un distributore e di li si procede tutti insieme in direzione nord…. Il tempo è sereno a discapito delle temperature che si alternano tra i -5° e -9°, imperterriti si prosegue fino al calar del sole e ci si ferma in un paesino tipico Austriaco, Neumarkt. Ci fermiamo in una Guest house e dopo esserci scaldati, passiamo la serata in un pub, giocando a freccette e bevendo litri di birra!

Terzo giorno. Il giorno della verità! Oggi bisogna raggiungere la baita a 1725m/slm! Si parte tutti insieme, mancano solo 80km. Tempertura sui -10. Il pk precede tutti lungo la strada, velocità sui 60km/h. Ed eccoci arrivare all’ingresso della famosa salita chiusa dalle sbarre. Bene, ora bisogna prepararsi psicologicamente e fisicamente ad intraprendere la salita. Luca monta le catene sulle ruote del Suzuki, dopo qualche metro si rompono quelle della ruota posteriore a causa delle fascette che non resistono al peso, Cesare (che ha sempre qualcosa da uscire da un fantomatico cilindro, estrae delle cinghie per tapparelle che vengono avvolte sulla ruota posteriore della moto e permettono a Luca di salire). Il piccolo pk si prepara. Prima di partire smonto il filtro aria del carburatore per poter far “respirare” un pò di più il motore. Innesto la prima e viaaaaa!!!! inizia inesorabile la salita senza fermarmi per non rischiare di perdere aderenza sul fondo molte volte ghiacciato. Sale, sale, saleeeeeeee!!!! Non ci credo! vado dritto verso la mia meta! dopo circa 20min arrivo in cima!!!! Non ci posso credere, il PK c’è l’ha fatta! Soddisfazione alle stelle! Tutti i membri della STRANGE GANG arrivano su senza problemi, le vespe solo con le gomme termiche riescono senza problemi a salire! Abbraccio collettivo, foto di rito e poi via all’interno della baita a festeggiare l’ennesima impresa del gruppo! Temperatura -9°.

Passiamo la serata salutando i tanti amici che ci si ritrova ogni anno, e poi in tarda serata, stanchi, si và a nanna nella grande stanza da 18 letti.

Quarto giorno. Ora ci tocca riscendere……… è la parte più “pericolosa”. Pian piano con piede sempre sul freno posteriore a “passo d’uomo” si scende, evitando di scivolare sui solchi ghiacciati lasciati dai mezzi che sono saliti la sera prima e che ora sono diventati dei veri canali ghiacciati dove le piccole ruote della vespa continuano a scivolare all’interno. Dopo circa 45 minuti di discesa si ritorna sulla strada. Piccola pausa per risistemare i mezzi e poi ripercorre la strada dell’andata questa volta in direzione sud. Obiettivo arrivare entro sera in Italia, si procede fermandosi solo per far rifornimento. Si viaggia sui -12°. Verso le 18 varchiamo Tarvisio e ci fermiamo a Malborghetto dove blocchiamo un paio di stanze per la notte. Ultima serata tutti insieme, si festeggia e si programma già la prossima avventura.

Quinto giorno. E’ l’ora di dividersi, i ragazzi si immettono in autostrada per arrivare entro sera ognuno a casa, io invece con la statale ho ancora 500km da percorrere, improponibili e quindi mi dirigo verso Modena a circa 300km per la tappa intermedia. Passo da Venezia, Rovigo e Ferrara, la soddisfazione di percorrere le strade a tutta velocità (60KM/H) senza nessun cedimento del pk mi da enorme soddisfazione. Arrivo nel tardo pomeriggio a Modena.

Sesto giorno. Solo 210km mi separano dalla fine di questa avventura. Verso le 10.00 mi immetto sulla via Emilia e superando Reggio, Parma e Piacenza, alle 16.00 arrivo a casa! Missione Compiuta!!!!!!!

 

Statistiche:

1536km percorsi

40 litri di benzina

38km/l di media

Velocità max 60km/h

Gomme termiche Kenda K701

 

 

 

 

14° Tauerntreffen, pronti per partire.

Bene il primo appuntamento in programma è alle porte:

14° TAUERNTREFFEN che si terrà dal 26 al 29 Gennaio presso l’Edelraute quota 1725m/slm nei pressi di Trieben in Austria.

Come gruppo Strange Gang anche quest’anno saremo presenti.

Il mezzo con cui ho deciso di intraprendere il viaggio è il mio “vespino” pk50s del 1984, che mi ha già portato al 59° Elefantentreffen nel 2015.

Sarà difficile arrampicarsi sulla famosa salita che porta la Tauentreffen ma ci proverò.

Circa 800 km mi separano dal raduno, passando per Tarvisio e percorrendo tutte strade statali. Con meteo favorevole sperdo di percorrerli in 3 giorni di viaggio partendo la mattina presto e fermandomi al tramonto. Poche ore di sole e velocità di crociera molto basse (sperdo di mantenere almeno una velocità di 50km/h in piano, e 20/25 km/h in salita verso i passi alpini).

Dopo aver provveduto ad una revisione generale del motore e del gt (DR 75cc), ho installato dei faretti per poter avere più luce di sera visto che il questo PK ha impianto luci a 6v. I faretti sono collegati direttamente alla batteria della vespa a 12v.

Montato pneumatici invernali nuovi KENDA modello K701.

Montato parabrezza, coprimanopole e coprigambre.

Provvederò a far un aggiornamento giornaliero del viaggio!

Ujaguar.

Una stagione ricca di eventi!

La stagione invernale è ufficialmente iniziata! Come ogni anno mi pongo degli obiettivi da raggiungere. Questa stagione vedrà una new entry nei raduni invernali: il SILANTREFFEN.
Inizieremo a fine gennaio con il TAUERNTREFFEN per poi fare un salto veloce all’ELEFANTENTREFFEN.
Ma il vero e grande viaggio sarà verso il SILANTREFFEN, il raduno invernale più a sud d’Europa. Come sempre tenda, sacco e moka. Ora diamoci da fare, la strada sarà tanta e la vespa dovrà essere preparata al meglio!
Ujaguar

Tra Saline e Gargano

Il giro fuoriporta che vi propongo è quello alla scoperta delle saline di Margherita di Savoia e del promontorio del Gargano. Giro complessivo di 220km da poter fare in un unico giorno o due, con tappa nei tantissimi B&B o campeggi lungo il percorso.

Monte Sant'Angelo 3

 

Si parte da Margherita di Savoia città conosciuta per le saline più grandi d’Europa e seconde al mondo, che prende il nome dalla Regina Margherita moglie di Umberto I. In vespa è spettacolare girare tra le varie stradine che si districano nell’enorme distesa di saline ed ammirare le numerose colonie di fenicotteri che le popolano e il colore rosa dell’acqua. Questa zona è area protetta dal 1977. Percorrendo la statale 159 ci troviamo il mare sulla nostra destra ed arriviamo fino a Manfredonia, passando per Zapponeta, territorio ricco di orti e famoso per le cipolle e la patata novella. Arrivati a Manfredonia inizia il promontorio del Gargano, infatti la strada inizia a saliere e seguendo la Sp53 direzione Vieste il panorama cambia drasticamente. Dalla pianura delle saline , inizia la salita tra enormi campi di uliveti che costeggiano pareti a strapiombo nel mare con insenature dove si nascondono piccole calette con sabbia bianchissima. E’ possibile lasciare la vespa nei vari punti di accesso ai sentieri che conducono giù nelle calette. Il panorama è mozzafiato, il profumo di ulivi si mischia a quello del mare. Percorriamo la statale ed arriviamo alla famosa Vieste chiamata “la perla del Gargano”, è il comune più a oriente del promontorio del Gargano. Spiaggia stupenda e cittadina turistica. Si può godersi una passeggiata nel centro storico e sul lungomare della cittadina. Proseguendo sulla sp52 tenendoci il mare sempre sulla destra, la strada diventa piena di curve con panorami bellissimi, proseguiamo fino ad arrivare a Peschici altra cittadina stupenda per il suo centro storico e per le sue acque bandiera blu. Peschici fa parte anche dei comuni del Parco Nazionale del Gargano, infatti da qui, in vespa, inizieremo ad addentrarci nel cuore del Gargano. Proseguendo sulla statale ss89 direzione Rodi, dopo pochi km troveremo l’incrocio che ci condurrà sulla sp144. Il panorama cambia completamente, all’inizio grandi radure e poi inizia la foresta dove la luce tende a scomparire sotto gli enormi alberi che coprono la strada…….. seguendo la sp528 facciamo sosta a Vico del Gargano dove sono ottime le focacce e il pane tipico della zona e proseguendo direzione Monte Sant’Angelo incontreremo molte zone attrezzate per il picnic. Consigliabile coprirsi con una maglietta pesante, la temperatura si abbassa notevolmente lungo la strada. La luce ha difficoltà a farsi largo tra gli enormi alberi. La strada non ha nulla da invidiare a quella alpina. Arriviamo a Monte Sant’Angelo quota 796 s.l.m. Qui il panorama è spettacolare. Si ammira tutto il golfo di Manfredonia. Stupendo il suo centro storico con il santuario di San Michele Arcangelo, patrimonio dell’UNESCO. Da Monte Sant’Angelo riprendiamo la strada SS89 che ci riporterà a Manfredonia e poi rientriamo a Margherita di Savoia.

Saline 3 Saline 2 Saline 1 SAline femicotteri Peschici Peschici 2 Monte Sant'Angelo Monte SAnt'Angelo 4 Monte Sant'Angelo 3 Monte SAnt'Angelo 2 Gargano1 Gargano 4 Gargano 3 Gargano 2 foresta foresta 3 foresta 2 Vieste Vieste 3 Vieste 2 Verso Vieste Salita verso il Gargano Uliveti del Gargano verso la foresta 2 verso la foresta Verso Vieste 2 Verso Rodi Verso Monte Sant'Angelo verso Monte Sant'Angelo 2

 

Tra mare ed uliveti….

Vi presento un itinerario che può considerarsi tra quelli “fuoriporta” in vespa. Il tutto in circa 100km di percorrenza da godersi tra panorami stupendi. I territori che toccheremo sono quelli di Molfetta, Bisceglie, Trani, Andria, Corato e Ruvo di Puglia. Una zona del nord barese ricca di monumenti tra cui alcuni patrimonio dell’Unesco.

Si parte da Molfetta e dal suo porto commerciale, ricco di pescherecci e dove si trova il Duomo. E’ possibile visitare le stradine strette del centro storico che ha una conformazione a spina di pesce. Facciamo colazione in un bar con cappuccino e briosches seduti ad un tavolino possiamo goderci lo splendore delle acque che ricevono i pescherecci rientranti dalle battute notturne.

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Accendiamo il motore e ci dirigiamo verso nord a circa 10km costeggiando la ss. 10, entriamo nel territorio di Bisceglie, altra cittadina che si affaccia sul mare. E’ stupendo percorrere il suo lunghissimo lungomare che costeggia l’Adriatico per tutta la lunghezza della città, pieno di chioschi bar a cui fermarsi ed ammirare il mare.

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Percorrendo sempre la ss.10 e tenendoci il mare sulla nostra destra a circa 8km, arriviamo a Trani, famosa per la sua Cattedrale, maestosa si affaccia sul mare. Parcheggiamo la vespa e ci dirigiamo nel centro storico per una piacevole passeggiata. Caratteristico anche il suo porticciolo turistico. L’aria frizzante del mare ci riempie i polmoni e la luce biancastra degli edifici risalta il calore di questa terra.

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Ritorniamo in sella alla nostra amata vespa ed ci dirigiamo verso l’interno, lasciando alle nostre spalle il mare. Percorrendo la ss. 130 ci dirigiamo ad Andria a circa 12km. La strada inizia a salire di quota ed infatti inizia da qui l’altopiano delle Murge, seguiamo l’indicazione per il Castel Del Monte sulla ss. 170dir. Percorriamo altri 12km e lungo il percorso è già visibile notare il castello in lontananza che domina sulla collina a 540m s.l.m. Lungo la strada iniziamo a notare le grandi distese di uliveti che si perdono a vista d’occhio. Strada molto bella che culmina in salita fino all’ingresso del Castello di Federico II, patrimonio dell’Unesco. Obbligatorio un giro guidato dove dalle sue torri è possibile ammirare tutto il territorio circostante a 360 gradi. Qui è possibile pranzare in uno dei numerosi agriturismi e ristoranti tipici della zona.

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Una volta lasciate alle spalle il castello ci dirigiamo verso Corato a circa 18km percorrendo la SP234 e poi la SP103. Siamo immersi tra gli uliveti, lungo il percorso è possibile fermarsi anche in uno dei frantoi della zona. Qui possiamo visitare il centro storico della città.

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Una volta in sella ci dirigiamo verso l’ultima città del nostro percorso, Ruvo di Puglia, a soli 8km. Qui tappa obbligatoria alla Concattedrale ed al museo archeologico nazionale Jatta.

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Rientriamo verso il mare, direzione Molfetta a circa 15km sulla sp. 56. Mentre percorriamo la strada tra gli uliveti è possibile già scorgere il mare. Rientriamo al porto e ci godiamo lo splendido tramonto.

Ujaguar

Buon 70° Vespa!

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Pontedera – Toscana dove tutto ha avuto inizio e dove 70 anni dopo La Piaggio festeggia il suo Mito Vespa con una mostra sui Viaggi effettuati da queste piccole ruote che hanno percorso tutte le strade del mondo. “In viaggio con Vespa – Un’avventura lunga 70 anni”

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Anche il mio piccolo px ha avuto la soddisfazione di rientrare tra i tanti presenti alla mostra. L’Elefantentreffen come simbolo dei miei viaggi invernali. Vedermi lì insieme ai Grandissimi che hanno fatto qualcosa di meraviglioso con le loro vespe è stata un’enorme soddisfazione.

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Per chi come me vede la Vespa come mezzo per i viaggi, oltre che per andarci al lavoro, questa mostra sicuramente è quello che qualsiasi viaggiatore vespista non può perdersi….. Vedere racchiuso in un unico luogo tutti i mostri sacri del viaggio vespistico è qualcosa di unico. Devo riconoscere alla Fondazione Piaggio di aver fatto un bel lavoro.

Nella mostra sono presenti le Vespe di Bettinelli e Patrignani, oltre a tutti i modelli Vespa prodotti in questi 70 anni, esposti anche i libri scritti dai viaggiatori per le loro imprese.

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La serata è iniziata con la presentazione dell’evento nell’auditorium del museo, condotta da Tiberio Timperi con le testimonianze e filmati di Luca Patrignani e Franco Bracali.

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La serata poi è proseguita all’interno del Museo dove si è festeggiato il compleanno della Vespa!

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Una serata indimenticabile!

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Ora non ci resta che programmare il prossimo viaggio!

Ujaguar

 

Ujaguar al Museo Piaggio per “In viaggio con Vespa”

Venerdì 22 Aprile presso il Museo Piaggio si terrà l’inaugurazione della mostra “In viaggio con Vespa“. Sono tra i tanti viaggiatori che hanno messo a disposizione foto e video per la mostra. Ovviamente i miei viaggi invernali.

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Sarà l’occasione per incontrare i grandi viaggiatori in vespa e scambiare con loro opinioni e suggerimenti per i miei futuri viaggi.

Rimanete connessi!

Ujaguar

 

Per chi la vespa la vive anche in inverno