Carbonara Scrivia – Oceano Atlantico. 3000km in Vespa PX

Questa volta ho deciso di provare l’ebrezza del caldo torrido con obiettivo raggiungere il freddo Oceano Atlantico. Obiettivo primario era raggiungere il Portogallo presso Cabo da Roca, punto più ad ovest d’Europa, ma durante il tragitto in quelle zone hanno avuto problemi con un enorme incendio ed ho dovuto modificare itinerario. Ma andiamo a step. Il mezzo del mio viaggio questa volta è il PX, vista la grande quantità di km da percorrere e il poco tempo a disposizione. Ho modificato la sella, montando una mono con aggiunta di una piastra posteriore sul serbatoio per aumentare il carico dei bagagli.

Sacca anteriore (OJ Dry Week 30LT) con i miei ricambi di vestiario, sacca centrale con i pezzi di ricambio della vespa, sacca posteriore (OJ Dry Week 50LT) con tutto il materiale da campeggio.

Il Percorso di massima prevede il passaggio delle Alpi con valico sul Colle della Maddalena, poi proseguire verso il sud della Francia fino a Perpignano dove ho intenzione di raggiungere l’Andorra e di lì visitare la Catalogna per poi dirigermi a nord della Spagna e raggiungere l’Oceano Atlantico.

Si parte. Ore 6.00. (Ho deciso di partire sempre presto la mattina per viaggiare a temperature decenti almeno per le prime ore, visto che poi ho percorso la maggior parte del viaggio con temperature ben oltre i 35° con punte di 42° in Catalogna).

Direzione Cuneo e poi su verso il Colle della Maddalena a quota 1996m s.l.m.

 

Proseguo per la Provenza e mi dirigo a sud verso Arles ed arrivo nei pressi di Montpellier dopo aver percorso 662km. Trovo un campeggio e faccio base per la notte. Non poteva mancare il fornello omnifuel e piatto di fagioli, con caffè prima di andare a letto.

Si prosegue verso Perpignano, dove devio verso nord sulla statale che porta al Principato d’Andorra. Strade stupende e perfette. Paesaggi magnifici. Si inizia a salire sui Pirenei fino a quota 2408m s.l.m. Qui il Principato è Tax Free quindi riempio il più possibile serbatoio e tanica di riserva di benzina. (Al dire il vero la benzina più costosa rimane quella Italiana).

Inizio a scendere in Catalogna e le temperature raggiungono ben presto i 40°, toccando i 42° nella piana di Tremp. Veramente dura, devo fermarmi spesso per rinfrescarmi con acqua fresca.

Arrivato a Tremp faccio sosta per visitare la zona. Ospite da mio cugino faccio conoscenze con altri vespisti e con qualcuno che si adopera nei restauri.

Il paesaggio molto simile alla Basilicata.

Dopo le brutte notizie che arrivano dal Portogallo decido di deviare l’itinerario e dirigermi a nord della Spagna. Dopo tutto il caldo preso durante il viaggio, avevo voglia di un bagno rigenerante. Mi dirigo in direzione di Bilbao e devio verso San Sebastian. Finalmente le temperature scendono intorno ai 30° però con molto vento proveniente da Nord.

Finalmente l’Oceano! Fantastico! Ora è solo da trovare un campeggio e buttarsi in acqua! Presto fatto. Trovato un campeggio municipale, scarico la vespa, monto la tenda e con il costume da bagno mi dirigo in spiaggia! L’impatto con l’acqua è scioccante, mi si blocca la respirazione per via dell’acqua veramente fredda, ma non mi interessa! Un bagno andava fatto!

L’indomani proseguo verso nord in direzione delle famose spiagge dei surfisti, le Les Landes. Mi fermo in un campeggio nella zona di Cap De L’homy e vado a visitare e scrutare i surfisti, maggio parte olandesi e tedeschi.

Passo l’intera giornata sulla spiaggia, l’odore della salsedine mi mancava da tempo. Io, la vespa e il telo mare! Soddisfatto per esser riuscito ad arrivare qui, rientro in campeggio cenando con i miei classici fagioli e pasta.

La mattina richiudo il tutto e ricarico la vespa, ora bisogna riprende la strada verso casa. Direzione Tolosa e poi a sud verso Montpellier riprendendo la costa del Mediterraneo. Nella giornata mi ritrovo dalla costa oceanica alla costa del Mediterraneo.

Dopo quasi 700km mi fermo in un campeggio sulla costa verso Arles.

La strada è quella intrapresa all’andata ma devio verso sud facendo un taglio nella Provenza, tra gli enormi campi di lavanda e grano e poi passando per il Principato di Monaco, tagliando la frontiera a Ventimiglia dove raggiungo casa di un mio carissimo amico, Stefano.

Ovviamente non potevamo festeggiare che con una bella grigliata di carne e birra a fiumi!

L’indomani raggiungo casa passando dal Col di Nava e tagliando da Novi Ligure.

Un’altra avventura portata a termine. Ujaguar

Statistiche:

2974km percorsi con media di 27.57km/l

Utilizzate solo strade statali

Benzine utilizzate: Super 98ottani, super 95 ottani, super 95ottani con Etanolo10%

Nessun problema meccanico

Velocità di crociera 70/80km/h

Ringrazio OJ (www.ojworld.it) per il supporto dell’abbigliamento tecnico utilizzato.

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