Elefant/Tauern pt.1

Questa volta inizio dalla fine….. Arrivato a casa dopo 1821km e il PKs è riuscito nell’impresa dell’abbinata Elefantentreffen-Tauerntreffen. Anche questa è stata un’avventura da ricordare…..

Io e Luca con la sua Honda 125 partiamo per le 08.00 da Tortona, carichi di bagagli ed adrenalina per la nuova avventura. Dopo il rito dell’espresso mattutino ci mettiamo in sella in direzione Piacenza; Temperatura sui 4° con cielo nuvoloso. Percorriamo le statali lombarde, non sempre messe bene, con l’obiettivo di arrivare presso il Lago di Garda verso l’ora di pranzo. Ad una velocità di crociera di 50km/h non abbiamo problemi a raggiungere sud di Brescia per poi fermarci in una tavola calda sulla strada. La temperatura inizia ad alzarsi e nei pressi del Lago di Garda si toccano i 10°. Panino e birretta, poi iniziamo a costeggiare il lato sistro del lago lungo la provinciale che attraversa i paesi costieri.

Il gruppo di viaggio è sempre lo stesso: la Strange Gang che, anche questa volta, con la forza di un gruppo collaudato è riuscito a superare gli intoppi del viaggio. Protagonisti sono stati: Ujaguar, Luca, Paolo53, Aquila Randagia, Blusailor, Peu ed Andrea. Appuntamento per questa avventura è stato, anche questa volta, un Hotel in provincia di Trento “Il Ciclamino” di Pietramurata. Appuntamento per tutti martedì sera presso l’hotel.

Alle 15.30 siamo in arrivo presso l’Hotel dopo 270km percorsi. Andrea, partito da Chioggia, con il suo SI è già arrivato, saluti ed iniziamo a scaricare i bagagli, aspettiamo con ansia il rimanete gruppo. Verso le 17.00 arriva PEU, partito da Schio, con la sua Lambretta del 1958 in stile RAT, mentre verso le 18.00 arrivano Paolo53 con il suo Bravo, Cesare in sella al suo CIAO ed Aquila Randagia con il suo APE TM partiti prestissimo da Firenze.

Il gruppo è riunito, brindisi per l’inizio della nuova avventura. Ci sistemiamo nelle stanze e per cena si procede al briefing generale del viaggio. I km da percorrere sono tanti e bisogna ottimizzare le soste il più possibile. Il Meteo è dalla nostra parte. Si prevede sole sul Brennero.

Mercoledì ore 8.00 si parte. Faccio da testa al gruppo e dopo un’oretta ci immettiamo sulla statale per Bolzano. Incontriamo altri tre amici che si aggregano a noi per un tratto del viaggio. Cesare con il suo Ciao inizia ad aver problemi alla ruota posteriore, le tante buche sulla strada gli provocano la rottura di alcuni raggi. Proseguire per lui diventa pericoloso, quindi si decide di caricare il Ciao sul tetto dell’Ape ed arrivare a Bolzano presso il Vespa Center di Loris Polato che ci aspettava per un caffè. Arrivati al Vespa Center, Loris ci ha messo a disposizione la sua officina per provvedere al cambio della ruota posteriore con una con cerchio in lega, da Loris prestato a Cesare. Si riesce in tempo record a far il cambio, approfittare della sosta per riposarci e poi riprendere il viaggio. Nel frattempo Paolo53 con Andrea e Aquila Randagia sul suo Ape anticipano la partenza vista la ridotta velocità di crociera in salita dell’Ape….. La strada per il Brennero è tutta in salita ed i ciclomotori arrancano a bassa velocità ma senza fermarsi! Irriducibili! Io, Cesare e Luca riprendiamo la strada per il Brennero e riusciamo verso le 14.00 a raggiungere il resto del gruppo su al valico dove ci attendono per una pausa pranzo. L’Ape in queste occasioni diventa il nostro banco alimentare, pieno di delizie che ognuno di noi ha portato dalla propria zona di provenienza. Obiettivo ora è cercare di superare Innsbruck prima che faccia notte, importante è riuscir ad immettersi sulla strada per Kufstein. Il tempo è clemente non scendendo mai sotto lo 0. Verso le 17.00 arriviamo ad Innsbruck e ci dirigiamo sulla statale 174 direzione est verso Kufstein. Inizia a nevicare e decidiamo di fermarci a circa 40km dopo Innsbruk in Guesthouse sulla statale. Solo 220km percorsi visto l’imprevisto. Una volta concordato il prezzo con il gestore, mettiamo i mezzi all’interno del garage e scarichiamo i bagagli. Passiamo una bella serata nella birreria-ristorante della Guesthouse e facciamo il punto della situazione. All’indomani bisogna raggiungere la fossa! Fuori nevica e la strada diventa completamente bianca. Si sentono passare in continuazione gli spazzaneve e spargisale per poter tenere pulita la strada.

Giovedì ore 7.30 si parte in direzione est. La temperatura è -15° ma, per fortuna, la strada pulita. Proseguiamo in direzione Ebbs per poter tagliare l’ingresso in Germania dal lago Chiemsee. Ci fermiamo sul valico per far rifornimento e scaldarci all’interno del bar. La temperatura continua ad esser costantemente sui -10°. Ai bordi delle strade ci sono oltre 2m di neve caduta nel corso dei giorni ma la strada è perfetta e quindi non abbiamo problemi nel macinare km. Finalmente verso le 19.30, in pieno buio, arriviamo alle porte della Fossa! L’Elefantentreffen è nostro! L’ape ed alcuni del gruppo deviano presso un B&B, mentre io e Peu iniziamo a sistemare la tenda giù nella parte bassa della fossa dove ci attendono i nostri amici austriaci e tedeschi. Acquistiamo paglia e legna e si passa la serata facendo brindisi continui e giri tra le tende. La Fossa come sempre è MAGICA! Tantissimi i raiders arrivati già da qualche giorno. Io sono già il 1400^ iscritto. La temperatura è sui -7°. Mancavamo da due edizioni ma gli amici ritrovati sono sempre gli stessi; l’Elefante è il simbolo indiscusso dei raduni invernali ed è arrivato alla sua 63^ edizione. Tantissimi gli Italiani, infatti risulta sempre la seconda “forza” presente dopo i padroni di casa tedeschi. Lasciamo la Vespa e la Lambretta all’ingresso della fossa vicino al punto di vendita della legna. Le leghiamo tra loro e le copriamo con un telo. Ci si cambia in tenuta da raduno sfoggiando i gilet di rito. La notte passa condividendo esperienze e commentando la preparazione ed equipaggiamento dei vari mezzi parcheggiati lungo la discesa. Verso le 3.00 ci rinchiudiamo nel sacco a pelo per riposare un paio di ore prima di smontar tutto e ricaricare i mezzi. Bisogna partire in direzione Tauerntreffen……

Continua……

La galleria completa delle foto la trovate sulla mia pagina Facebook Vespa d’Inverno