Elefant/Tauern pt.2

Venerdì mattina ore 06.00 la sveglia….. Usciamo dalla tenda ed inizia a sorgere il sole…. Fumi di braceri spenti si alzano per tutta la fossa, il silenzio è sovrano. C’è una calma inusuale e il profumo di legna bruciata è quello che prevale. Io e Peu iniziamo a smontar tutto e pian piano riportiamo l’attrezzatura verso l’entrata della fossa dove abbiamo lasciato i mezzi. Non ha nevicato nella notte, solo brina sulla vespa e lambretta che sleghiamo e portiamo sotto lo striscione per altre foto di rito grazie all’aiuto di una Raider Italiana Valentina che ci fa compagnia anche a colazione nel bar/gazebo all’ingresso; prendiamo un caffè e facciamo due chiacchiere. Nel frattempo iniziano ad arrivare i nostri compagni di viaggio che provvedono all’iscrizione giornaliera. Carichiamo i mezzi e verso le 9.00 ci allontaniamo a malincuore dalla fossa. Bisogna prender strada verso sud per arrivare al Tauerntreffen.

Il cielo è sereno e la temperatura è sui 2°. Prendiamo la statale per Passau per poi costeggiare il Danubio fino ad arrivare a Wels. Costeggiare il Danibio ci presenta uno splendido paesaggio, le chiatte piene di merci navigano silenziose sul fiume, le strade bianche e i piccoli paesi caratteristici rendono il percorso affascinante. Proseguiamo fino al passo Pyhrn che ci riporta in Austria. Si ripresentano le strade con più di 2m di neve lungo il percorso, anche qui i ciclomotori arrancano in salita ma non cedono. Una volta arrivata la discesa ci troviamo davanti a raffiche di vento fortissime, la vespa arranca, devo innestare molte volte la prima e procedere a passo d’uomo con le gambe stese come si stesse guidando sulla neve fresca. Le raffiche sono talmente forti e laterali che ci spingono molte volte sul margine destro della strada costringendoci a fermare. Procediamo lentamente fino a Trieben, il sole sta calando e ci rendiamo conto che è troppo tardi per poter affrontare la salite a Hohentauern. Decidiamo di fermarci e dormire in Hotel nei pressi del bivio della salita. E’ ormai notte. Sistemiamo i mezzi sotto il porticato dell’hotel e scarichiamo i bagagli nelle stanze. La temperatura è -2°. Passiamo la serata attorno ad un tavolo cenando e brindando a quello che abbiamo superato finora. Decidiamo di intraprendere la salita intorno alle 10.00 di mattina, prima sarebbe impossibile salire a causa del ghiaccio.

E’ mattina. Salutiamo l’Ape che deve rientrare in Italia insieme al Si di Andrea e il Brevo di Paolo. Io, Peu, Casere e Luca carichiamo i mezzi e ci portiamo all’ingresso della salita. Ci raggiunge Lorenzo con il suo Sidecar BMW che è al raduno già da un paio di giorni con la sua tenda equipaggiata di stufa. Scende e carichiamo il sidecar con i nostri bagagli così da poter affrontare la salita con qualche kg in meno. Luca lascia la sua Honda nel parcheggio, non riesce ad avere attrito sulla neve a causa del ghiaccio sottostante e sale in sella al sidecar di Lorenzo equipaggiato di catene. Io, Peu e Cesare dopo qualche foto innestiamo la prima e ci dirigiamo verso la salita. La piccola PK arranca ma non cede, ogni tanto slitta a causa dei solchi di altre moto che fanno lasciar fuori il ghiaccio, ma si procede senza problemi. Ogni 500m circa mi fermo qualche istante per far riposare il motore. Ci metto quasi un’ora per percorrere la salita ma quando si intravede la piana con le tende l’adrenalina è alle stelle! La PK è riuscita nell’impresa! Sono talmente felice che vado a baciare la mascotte del Tauerntreffen! Arrivano anche Cesare e Peu. E il momento di festeggiare!

Ci sistemiamo nella baita e scarichiamo i mezzi. Birra di rito e poi giro a salutare i tanti amici che già da qualche giorno sono accampati lì. Verso le 17.00 ci raggiungono i due francesi del gruppo: Alessandro e Jean Claude, che sono saliti via Tarvisio e bloccati un giorno a causa della chiusura del valico per la troppa neve. La Strange Gang è riunita anche questa volta.

Arriva la sera ed inizia a nevicare. Approntiamo il fuoco e la brace, la fame è tanta e bisogna arrostire la carne ed affettare i salumi e formaggi portati per l’occasione. Rimiamo attorno alla brace fino alle 22.00 circa, nel frattempo non smette di nevicare, anzi i fiocchi man mano aumentano di grandezza. Rientriamo in baita e ci sediamo attorno al tavolo insieme ad altri vespisti. Si chiacchiera fino a tarda notte e poi ci si sistema all’interno del stanzone da 18 posti.

Ore 07.00 ci svegliamo e scendiamo al ristorante per la colazione……. Fuori dalla finestra regna il forte bianco della neve. Ha nevicato tutta la notte, circa 40cm di neve, lo spettacolo è bellissimo, la temperatura è sui -5°. La vespa ed il Ciao sono irriconoscibili, per fortuna la bandiera della Strange Gang ha fatto da segnalazione. Dopo l’abbondante colazione ci si veste e si inizia a ripulire i mezzi. Una volta caricati con i bagagli dobbiamo attendere l’arrivo dello spazzaneve per la pulizia della discesa. Verso le 10.00 ci mettiamo in sella e prendiamo la discesa. Scendere è sempre più difficile della salita, bisogna procedere piano, sbandare è molto facile, infatti perdo il controllo un paio di volte e mi intraverso lungo la strada. Dopo circa un’oretta raggiungiamo il parcheggio sottostante dove approfittiamo nel controllare tutto e salutare gli amici ritrovati al raduno.

Obiettivo è raggiungere l’Italia entro sera, superando il valico di Tarvisio. Inizia a piovere e l’acqua ci fa compagnia fino a Villach, dove dopo una sosta benzina e qualche boccone caldo ci immettiamo sulla statale per l’Italia. Arrivati in Italia continuiamo verso Gemona ma oramai è diventato buio quindi ci fermiamo in un Hotel a Moggio. L’hotel ha uno stupendo camino dov’è possibile sedersi attorno e ne approfittiamo per scaldarci in compagnia di una buona birra. Ceniamo con prodotti tipici e verso le 23.00 andiamo a letto.

Lunedì ore 07.00 ci rimettiamo in sella verso Codroipo dove dobbiamo lasciare Cesare che procede verso Venezia mente io, Luca e Peu procediamo verso ovest direzione Vicenza. Faremo tappa a casa di Peu per la notte. Arriviamo verso Schio alle ore 19.00 dopo altri 250km percorsi. Ci manca solo un’altro giorno di viaggio per rientrare a casa.

Ultimo giorno di viaggio. Si parte da casa di Peu verso le 08.00 e ci dirigiamo verso sud in direzione Mantova e poi verso ovest in direzione Piacenza per rientrare sulla statale verso Tortona dove arriviamo verso le 17.00.

L’avventura anche questa volta è terminata dopo 1821km e una grande soddisfazione. Anche questa volta il PK non ha deluso, ora bisogna solo procedere al lavaggio dell’equipaggiamento e del mezzo.

Ujaguar

Tutte le foto le trovate sulla mia pagina Facebook Vespa d’Inverno