Il PK in cima al 14° Tauerntreffen!

Eccomi qui a raccontare un’altra avventura. Questa volta posso garantirvi che non è stata facile. Obiettivo arrivare con il mio pk50s in cima al raduno del Tauerntreffen sui monti Tauri in Austria. Molto scettico all’inizio per via della bassa potenza del motore e sapendo della difficile salita da intraprendere, poi mi son fatto prendere dall’entusiasmo come sempre e pensando tra me e me “proviamoci, tanto al massimo si ritorna indietro in treno”! Ma questa avventura, per me,  ha il sapore di un’impresa. Già nel 2015 avevo scelto il mio pk per raggiungere l’Elefantentreffen dopo aver rifatto completamente il motore, era stata una scommessa  visto che è stato il mio primo motore fatto interamente da solo. Fù un successo! Ora però la faccenda è completamente diversa, il Tauerntreffen si trova a 1725m/slm, con la famosa salita di 7,5km completamente ghiacciata (strada che in inverno si utilizza anche come pista di slittino) con una media di salita superiore al 14%. Però è una scommessa, quindi proviamoci…….

 

Dopo aver dato una revisionata al motore e caricato la vespa con il minimo indispensabile si parte. Punto debole del pk le luci e sapendo di dover viaggiare anche al buio, ho montato dei faretti aggiuntivi sul portapacchi anteriore collegati direttamente tramite presa 12v alla batteria. Montato gomme termiche nuove, ottimizzato abbigliamento, ricambi ed attrezzi.

Con i ragazzi della STRANGE GANG il programma prevede tre giorni di viaggio per raggiungere il raduno.

Ritrovo per tutti a Conegliano (TV), a 380km da casa, quindi utilizzando solo strade statali bisogna partire molto presto.

Primo giorno. Ore 4.00 si parte. E’ notte fonda e grazie ai faretti riesco ad avere una buona visibilità. Purtroppo le strade statali mal ridotte dopo un’ora mi fanno rimanere fermo lungo la strada nei pressi di Belgioioso (PV), causa una grossa buca il motore si spegne all’improvviso. Costretto a bordo strada spingo la vespa nel primo spazio disponibile sulla destra onde evitare che chi sopraggiunge mi prenda in pieno. A bordo strada, con torcia frontale accesa controllo candela, la scintilla c’è, allora la causa credo sia nel carburatore, attrezzi alla mano in 10 minuti, in piena notte, smonto completamente il carburatore, soffio nei getti e rimonto il tutto! La vespa si rimette in moto! Viaaaaaa! Continuo sulle statali superando Cremona, Verona e Vicenza pur con fatica, trovando tante strade con accesso vietato ai 50cc, proseguo fino a beccare l’ennesima buca nei pressi di Castelfranco Veneto dove la vespa si spegne di nuovo! Mi tocca rismontare il carburatore e ripulire i getti, questa volta cambio lo spillo conico, che alla fine credo sia stata la vera causa, forse si bloccava nella sede dopo le forti buche e rimaneva bloccato. Rimontato tutto proseguo dove, dopo 13 ore, arrivo finalmente a Conegliano (TV). 380km. Qui Cesare (PX), Paolo (PX), Luigi (PX), Andrea (PX) e Luca (Suzuki Es) mi attendono. Passiamo la serata allegramente e si pianifica l’itinerario verso il confine, obiettivo far più km possibile verso il centro dell’Austria.

Secondo giorno. La mattina mi alzo presto, devo partire prima degli altri visto che sono l’unico in 50cc, ore 7.30 parto e direzione nord procedo senza fermarmi verso Tarvisio dove trovo un altro membro della Strange Gang, Michele con la sua vnb del 1958. Si procede insieme superando il confine e via verso Villach e poi Klagenfurt. I ragazzi ci raggiungono in un distributore e di li si procede tutti insieme in direzione nord…. Il tempo è sereno a discapito delle temperature che si alternano tra i -5° e -9°, imperterriti si prosegue fino al calar del sole e ci si ferma in un paesino tipico Austriaco, Neumarkt. Ci fermiamo in una Guest house e dopo esserci scaldati, passiamo la serata in un pub, giocando a freccette e bevendo litri di birra!

Terzo giorno. Il giorno della verità! Oggi bisogna raggiungere la baita a 1725m/slm! Si parte tutti insieme, mancano solo 80km. Tempertura sui -10. Il pk precede tutti lungo la strada, velocità sui 60km/h. Ed eccoci arrivare all’ingresso della famosa salita chiusa dalle sbarre. Bene, ora bisogna prepararsi psicologicamente e fisicamente ad intraprendere la salita. Luca monta le catene sulle ruote del Suzuki, dopo qualche metro si rompono quelle della ruota posteriore a causa delle fascette che non resistono al peso, Cesare (che ha sempre qualcosa da uscire da un fantomatico cilindro, estrae delle cinghie per tapparelle che vengono avvolte sulla ruota posteriore della moto e permettono a Luca di salire). Il piccolo pk si prepara. Prima di partire smonto il filtro aria del carburatore per poter far “respirare” un pò di più il motore. Innesto la prima e viaaaaa!!!! inizia inesorabile la salita senza fermarmi per non rischiare di perdere aderenza sul fondo molte volte ghiacciato. Sale, sale, saleeeeeeee!!!! Non ci credo! vado dritto verso la mia meta! dopo circa 20min arrivo in cima!!!! Non ci posso credere, il PK c’è l’ha fatta! Soddisfazione alle stelle! Tutti i membri della STRANGE GANG arrivano su senza problemi, le vespe solo con le gomme termiche riescono senza problemi a salire! Abbraccio collettivo, foto di rito e poi via all’interno della baita a festeggiare l’ennesima impresa del gruppo! Temperatura -9°.

Passiamo la serata salutando i tanti amici che ci si ritrova ogni anno, e poi in tarda serata, stanchi, si và a nanna nella grande stanza da 18 letti.

Quarto giorno. Ora ci tocca riscendere……… è la parte più “pericolosa”. Pian piano con piede sempre sul freno posteriore a “passo d’uomo” si scende, evitando di scivolare sui solchi ghiacciati lasciati dai mezzi che sono saliti la sera prima e che ora sono diventati dei veri canali ghiacciati dove le piccole ruote della vespa continuano a scivolare all’interno. Dopo circa 45 minuti di discesa si ritorna sulla strada. Piccola pausa per risistemare i mezzi e poi ripercorre la strada dell’andata questa volta in direzione sud. Obiettivo arrivare entro sera in Italia, si procede fermandosi solo per far rifornimento. Si viaggia sui -12°. Verso le 18 varchiamo Tarvisio e ci fermiamo a Malborghetto dove blocchiamo un paio di stanze per la notte. Ultima serata tutti insieme, si festeggia e si programma già la prossima avventura.

Quinto giorno. E’ l’ora di dividersi, i ragazzi si immettono in autostrada per arrivare entro sera ognuno a casa, io invece con la statale ho ancora 500km da percorrere, improponibili e quindi mi dirigo verso Modena a circa 300km per la tappa intermedia. Passo da Venezia, Rovigo e Ferrara, la soddisfazione di percorrere le strade a tutta velocità (60KM/H) senza nessun cedimento del pk mi da enorme soddisfazione. Arrivo nel tardo pomeriggio a Modena.

Sesto giorno. Solo 210km mi separano dalla fine di questa avventura. Verso le 10.00 mi immetto sulla via Emilia e superando Reggio, Parma e Piacenza, alle 16.00 arrivo a casa! Missione Compiuta!!!!!!!

 

Statistiche:

1536km percorsi

40 litri di benzina

38km/l di media

Velocità max 60km/h

Gomme termiche Kenda K701

 

 

 

 

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