Millevaches Authentic più dura non poteva essere…….

Quello che si può chiedere da un raduno invernale al 100% è stato confermato. Tutto, proprio tutto, dalla neve a palate, alla bufera di neve, al vento, al freddo, alle strade bianche………. Tutto è successo ed alla fine tutto ci ha reso felici.

Iniziamo come sempre dalla partenza………. Dopo giorni di preparazione è il momento di partire. Appuntamento come sempre al distributore Esso all’uscita di Tortona (AL) verso Alessandria. Come sempre si parte presto. Ore 07.00 ci si ritrova con Luca in sella al suo Honda CS 125. Caffè e via verso ovest. Giornata stupenda, nessuna nuvola in cielo, temperatura -4° costante fino ai piedi delle maestose Alpi, dove salendo verso Sestriere la temperatura inizia a scendere sempre di più fino a -8°. Si sa tempo bello corrisponde a freddo! Bene, si sale ed a Sestriere ci si ferma per una pausa caffè, si ricontrollano i mezzi e poi si entra in Francia, al valico pochi Gendarmi che ci salutano e proseguiamo in direzione Briancon per poi deviare a sud, verso GAP, la strada per Grenoble è ancora chiusa, quindi si allunga il percorso. Arrivati a Gap, dopo una sosta benzina, ci fermiamo in una Boulangerie per mangiar un boccone caldo. Il tempo sempre sereno e si continua verso ovest fino ad arrivare a Die, un piccolo paesino tipico dell’entroterra francese. Troviamo posto in un Hotel con Garage che ci serve per controllare i mezzi e lasciarli per la notte al “caldo”. Percorsi circa 480km.

Passiamo la serata aggiornandoci sul meteo e sullo stato delle strade, è in arrivo la neve in grande quantità ed i telegiornali parlano dell’enorme quantità di neve caduta nel nord della Francia che nella giornata successiva arriverà nella nostra zona.

Secondo Giorno. Ore 07.00 colazione e poi recuperiamo i mezzi dal garage dell’hotel, i fiocchi pian piano iniziano a scendere. Ore 08,00 pronti e si parte verso ovest…… tempo mezz’ora e succede l’impossibile…….. In un attimo i fiocchi diventano grandi quanto una moneta da un euro, il vento aumenta e in 5 minuti tutto diventa bianco, le strade si riempiono all’inverosimile! Siamo all’interno di una piena bufera. Roba da non credere, abbiamo difficoltà a procedere in quanto il vento contrario ci obbliga a fermarci, è impossibile procedere, la visiera del casco si copre di neve in pochi secondi, la visibilità diventa minima, la neve su strada inizia ad aumentare secondo dopo secondo, la vespa affonda, diventa difficile procedere, anche Luca ha difficoltà a pocedere. Ci fermiamo a bordo strada, anche le macchine si fermano, impossibile procedere. Siamo a quota 1100m. Portiamo i mezzi sotto la tettoia di un ex distributore di benzina dove si trova un piccolo alimentari che vende tutto per i pochi abitanti della zona. Si fà punto della situazione, aspettiamo fino a quando non passerà uno spalaneve e il vento contrario non cesserà. La signora dell’alimentari ci ospita al caldo nel negozietto e ci offre un caffè. Fuori l’inferno. La visibilità è minima e quindi non ci resta che aspettare. In caso il vento con la neve non cesserà si ritornerà indietro a Die e si attenderà il giorno successivo. Siamo rimasti all’interno dell’alimentare per 6 ore prima di vedere il primo spalaneve e veder calare l’intensità della neve. A questo punto si decide di procedere verso ovest e vista oramai l’ora tarda, cerchiamo di trovare posto per la notte giù a valle verso Aubenas. Troviamo posto in un hotel con garage ai piedi di Aubenas, gestito da un simpatico signore che si fa chiamare Chef! I mezzi hanno bisogno di un controllo, io sistemo il faretto fendinebbia, mentre Luca lubrifica la catena. Ci sistemiamo in stanza e poi a cena con un buon piatto caldo. KM percorsi circa 150km.

Terzo giorno, il tempo non migliora, si parte presto, alle ore 07,30 siamo in strada dopo aver fatto una colazione abbondante. La strada diventa impegnativa, la neve non cessa di cadere, per fortuna le strade sono pulite grazie agli spalaneve che passano spesso ed alla grande quantità di sale versata…… però il pericolo sono le raffiche di vento laterale che continuano a buttare neve dei campi sulle strade e ci si ritrova all’improvviso su manti nevosi alti anche 20cm! Bisogna stare attenti, questi venti pericolosi sono una tortura continua lungo tutta la strada, viaggiamo sui -9°. Verso le 12.00 ci si ferma in un paesino per scaldarsi ed attendiamo l’arrivo di Alessandro che è partito da Avignone. Una volta raggiuntoci si parte insieme verso Brioude. Il tempo non cambia, neve e freddo ci accompagnano per tutto il percorso. Dopo aver fatto sosta a Brioude per fare acquisti nel supermarket e fatto il pieno di benzina, bisogna arrivare ad Anzat punto di ritrovo per la registrazione. Il tempo peggiora, il vento e la neve aumentano, iniziano le strade dell’altopiano e le strade iniziano ad imbiancarsi sempre più, fino a quando l’asfalto non è più visibile. Si viaggia unicamente sulla neve. Arriviamo oramai al tramonto ad Anzat e procediamo alla registrazione. Le notizie non sono buone, tantissimi hanno rinunciato ad andare verso il bivacco a circa 10km dalla registrazione. Di 1200 iscritti solo in 270 si sono presentati. Poca gente è riuscita ad arrivare e tanti hanno abbandonato le moto lungo la strada impantanati nella neve o bloccati dalle continue bufere. Oramai è notte, bisogna prendere una decisione……. Procediamo…. al max si lasciano le vespe lungo il percorso e si torna indietro a piedi. Accendo il faretto fendinebbia, fondamentale per procedere……. la visibilità è minima ed a passo d’uomo si procede verso il bivacco, tra sali e scendi delle colline, tornanti e strada dove non si vede il bordostrada…… si prosegue in fila indiana, il vento gelido entra nella visiera leggermente alzata per evitare l’appannamento e la copertura della stessa dalla neve. La vespa procede senza problemi, le gomme IRC hanno un’aderenza perfetta. Ogni volta la vespa mi sorprende sulla sua resistenza. Dopo quasi un’ora arriviamo all’entrata del bivacco! E’ Fatta! Siamo arrivati! Enorme soddisfazione! La temperatura è -11° il vento è incessante, si vedono poche tende e tante sono completamente accartocciate dalla forza del vento. Lasciamo i mezzi parcheggiati vicino all’entrata del bivacco ed entriamo nella struttura adibita a bar per scaldarci con un enorme bicchiere di Vincaldo. Troviamo altri due amici del nostro gruppo, Jean Claude e Jean Luc, arrivati la sera prima e ci raccontano della nottata in bianco a causa del vento gelido, hanno dormito all’interno della tenda bar. Il gruppo si è compattato, anche questa volta la “Strange Gang” c’è! Km percorsi circa 220km.

Passiamo la serata nel tenda bar e tra qualche bicchiere di birra e chiacchierata con altri raiders la serata procede tranquilla, fuori il tempo non cambia. Si decide di provare di accendere un fuoco facendo una fossa nella neve ed Alessandro ci riesce senza enormi problemi. Il fuoco è fondamentale e non si può rinunciare ad esso. Cerco di coprire la vespa il più possibile grazie al coprisella del coprigambe, è completamente congelata. Si mangia qualche panino con salame e si sorseggia vincaldo. Il vento forte non ci permette il montaggio della tenda e si decide di stendersi tutti vicini all’interno del tenda bar. Si tirano fuori i sacchi a pelo e ci stendiamo sul telo portato per proteggere la tenda dalla neve. E’ circa l’1.00 e i pochi rimasti iniziano a chiudersi nei sacchi a pelo. Ci richiudiamo nel sacco, la temperatura all’interno del tendabar è -7°, per fortuna il mio buon sacco mi permette di chiudere gli occhi per qualche ora……

Quarto giorno. Alle 06.00 mi risveglio, c’è qualche intrepido che ha passato la notte in piedi al bar, chiudo il tutto e faccio colazione con un caffè alla Francese lunghissimo che per renderlo bevibile lo riempio di 4 bustine di zucchero. Esco fuori e controllo la vespa, completamente bianca, il coprigambe per fortuna ha fatto un buon lavoro di copertura, ma il vento fa fatto entrare la neve all’interno della scocca lato motore, imbiancandolo tutto. Spolvero la vespa ricoperta di neve e provo a metterla in moto…… due, tre scalciate ma nulla! Bisogna cambiare la candela…. messa una nuova la vespa và in moto! Anche questa è una piccola soddisfazione! La lascio accesa per circa 10 minuti con i fari accesi. I coprimanopole sono ripieni di neve, i ragni elastici per avvolgere le borse bianchi e duri, hanno perso elasticità. Inizia ad illuminarsi l’ambiente, lo spettacolo quasi spettrale è stupendo, il bianco avvolge tutto, il vento non c’è più ed anche la neve ha smesso di scendere. Sarà una giornata stupenda. Inizio a fare qualche giro tra le moto ed i sidecar ricoperti di neve, l’alba è stupenda, i raiders iniziano a svegliarsi ed ognuno ripulisce il prorio mezzo. Anche Luca ed Alessandro con gli altri ragazzi si svegliano e ci si ritrova vicino al fuoco per scaldarci. La temperatura è -10°. Non si può lasciare il bivacco fino all’arrivo dello spalaneve, la strada è irriconoscibile! Nel frattempo andiamo a recuperare la vespa di Jaean a 200m dall’arrivo del bivacco. Si era spenta prima di raggiungere l’entrata, la bobina ha ceduto al grande freddo, viene cambiata e riparte subito. Ricarichiamo i mezzi ed attendiamo l’arrivo dello spalaneve che si presenta verso le 9.30. Ora si può ripartire. Il paesaggio è stupendo, pian piano i mezzi procedono verso Anzat, strade bianchissime, si incrociano tantissime moto abbandonate sui bordi della strada, alcune tende montate tra le varie stalle lungo il percorso. Una volta arrivati al punto di registrazione ad Anzat ed aver salutato gli organizzatori, decidiamo di dirigerci a nord verso Ardes, sperando che le strade siano in migliori condizioni, ma niente, stessa situazione, si viaggia sul bianco. Percorsi circa 25km di strade completamente bianche prima di rivedere sotto le ruote l’asfalto. Ci fermiamo in un bar nel centro di Ardes per scaldarci, il freddo preso è veramente tanto. I 5 raiders della “Strange Gang” sono riusciti nell’impresa. Ora è tempo che le nostre strade si dividano, foto di rito e saluti, con l’arrivederci al prossimo raduno invernale. Il sole splende ma la temperatura non cala, si viaggia intorno ai -7°. Io e Luca riprendiamo il percorso di andata, obiettivo arrivare ad Aubenas all’hotel dello Chef! Per fortuna le strade sono perfette e prima del tramonto raggiungiamo l’hotel. Stanchi, ci vuole una doccia bollente, i nostri corpi hanno preso freddo e la temperatura corporea è scesa troppo. Dopo esserci rifocillati con prelibatezze del posto, ci rechiamo in garage per la manutenzione dei mezzi. Luca pulisce e lubrifica la catena, io faccio un controllo generale della vespa. Abbiamo ancora molti chilometri da fare. 280Km percorsi.

Quinto giorno. Dopo la colazione pianifichiamo la strada alternativa da percorrere, verso Die il tempo non è buono, quindi optiamo per scendere a sud e passare da Nyons per ripassare da Gap. Allunghiamo di circa 50km ma evitiamo il mal tempo sull’altopiano del parco regionale del Vercors. Il tempo migliora e continuamo superando Gap e Briancon. La temperatura si aggira sui -4°. Arriviamo in Italia verso il Tramonto, ci toccherà continuare il viaggio di notte. E’ caduta molta neve, le strade iniziano ad essere sporche superato il valico, procediamo con cautela, oramai è notte. Scendiamo verso Pinerolo e poi Carmagnola per poi arrivare ad Asti ed Alessandria. Arriviamo a Tortona intorno alle 22.00 circa. Un saluto e mi divido da Luca ed arrivo davanti casa alle 22.30. Arrivato. Missione Compiuta! 550Km percorsi.

Avventura chiusa con 1682km.

Ujaguar

 

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